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novembre 18, 2016 - Ducati

Ducati Globetrotter 90°, la “fiaccola” e la multistrada 1200 enduro rientrano in Europa

Partita da Lisbona la sesta tappa del giro del mondo in Ducati 

Il nuovo globetrotter è l’inglese Hugo Wilson che viaggerà fino all'Isola di Man 

Il racconto della precedente tappa, quella dal profondo sud Usa a New York 

Borgo Panigale, Bologna, 18 novembre 2016 – È iniziata la sesta tappa di #ducati Globetrotter 90°, il giro intorno al mondo con la #multistrada1200enduro. Concluso il viaggio dal profondo sud degli Stati Uniti a New York del globetrotter australiano Steve Fraser, la “fiaccola” e la #moto #ducati sono rientrati in Europa, a Lisbona, e passate nelle mani dell’inglese Hugo Wilson che arriverà fino all’Isola di Man.

Il nuovo globetrotter ha 54 anni, editore di riviste di motociclismo, ha viaggiato in #moto in lungo e in largo per l'Europa e intorno al Mediterraneo. Scrittore e fotografo, Wilson si è appassionato alle due ruote all’età di 10 anni.“Quando ho visto per la prima volta la #ducati di mio cugino - racconta il globetrotter - è stato amore a prima vista! E quando ho finalmente comprato la mia prima #moto era ovviamente una Rossa….una #ducati è per sempre”. 

Hugo Wilson farà varie soste, una più suggestiva dell'altra, come il circuito di Montmelò, a Barcellona, dove Loris Capirossi, nel 2003, portò per la prima volta una #ducati alla vittoria in MotoGP. Nella città catalana, Hugo Wilson incontrerà anche gli eroi della “24 Ore del Montjuïc”: Joaquin Folch, e Alejandro Tejedo. Al Circuito di Montjuïc è stata dedicata l’omonima #ducati 750 F1 Montjuich. 

Wilson proseguirà, poi, per Silverstone dove il mitico campione Mike Hailwood nel 1960 vinse due gare nello stesso giorno e in due classi diverse, ma sempre su una #ducati. Meta successiva del sesto globetrotter sarà la città di Donington, in UK, dove il 3 aprile 1988 si disputò la prima gara in assoluto del mondiale Superbike, vinta da Marco Lucchinelli sulla neonata 851 SBK. Destinazione ultima della sesta tappa di Globetrotter 90° sarà, infine, l'Isola di Man dove c’è stata la più bella vittoria di Mike Hailwood, quella del Tourist Trophy il 2 giugno 1978 sulla #ducati 900 SS TT IOM.

In attesa di seguire la sesta tappa di Globetrotter 90°, ecco una sintesi di quella precedente compiuta dall’australiano Steve Fraser. Fraser ha percorso 4.200 chilometri dal profondo sud degli Stati Uniti fino a New York e ha viaggiato per 17 giorni. Si è diretto prima a Cincinnati; poi ha attraversato le montagne del Kentucky per arrivare a Nashville, nel Tennessee, da dove ha proseguito per Birmingham, in Alabama. Quindi si è diretto in Georgia, poi in Florida e al circuito di Daytona. Per il globetrotter australiano è stata grandissima l'emozione di poter entrare sulla pista che ha visto due leggendarie vittorie #ducati: quella del 1959 con Franco Farnè in sella alla 125 Desmo VI, e quella del 1986 con Marco Lucchinelli sulla #ducati 750 F1 nella "Battle of the twins". A seguire, Steve Fraser ha raggiunto l’estremità più meridionale del Paese, le isole di Key West. E, poi, di nuovo verso nord per arrivare alle montagne del Nord Carolina su asfalto, ma sfidando continui tornanti e dando sfogo alla potenza della #multistrada1200enduro, ora in modalità Sport. Fraser, infine, è stato in Virginia e subito dopo in New Jersey e nella cittadina di Summit. Qui il 25 gennaio 1924, giunse un segnale radio dall’Europa. Era stato lanciato da Bologna, dal ventunenne Adriano Cavalieri #ducati che realizzò così la prima trasmissione intercontinentale a onde corte con un minuscolo apparecchio che lui stesso aveva costruito e a cui per valicare mezzo pianeta bastavano 100 Watt, quelli di una lampadina. Con questo doveroso omaggio a un momento che ha cambiato la storia, si sono concluse le tappe americane di Globetrotter 90°.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

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