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gennaio 26, 2017 - Citroen

Un Rally di Monte Carlo rocambolesco!

Dal primo appuntamento nel 1911, il #rally di Monte Carlo è sempre stato all’altezza della sua leggenda. Drammi, exploit e colpi di scena: anche l’edizione 2017 resterà nella storia. Il Citroën Total Abu Dhabi WRT, però, guarda già al futuro, verso risultati all’altezza delle sue aspettative.

IL FILM DELLA GARA

Le nuove World #rally Car sono partite giovedì sera dal Casinò di Monaco alla volta di Gap per la prima tappa. Dopo l’annullamento della prima speciale, la gara è finalmente cominciata. Un inizio piuttosto negativo per Stéphane Lefebvre. Arrivato un po’ troppo veloce in frenata, il pilota della Citroën #c3wrc ha rischiato e ha tirato dritto. Un errore piccolo con conseguenze pesanti: bloccato nella neve, il pilota francese ha bruciato la frizione tentando di ripartire.

Da quel momento, tutte le aspettative del team Citroën Total Abu Dhabi si sono concentrate su Kris Meeke. Venerdì mattina, il pilota britannico è partito all’attacco. Su un fondo molto innevato, ha conquistato il secondo posto al termine della PS 3. Durante la speciale successiva, però, è stato messo in seria difficoltà da una lastra di ghiaccio. Un colpo nella parte posteriore della #c3wrc e la rottura delle sospensioni lo ha costretto a fermarsi.

Evidentemente non era proprio la sua gara. Ripartito in Rally2 il sabato, ha perso ancora una ventina di minuti per un problema all’accensione nella PS10, e a fine giornata ha dovuto dire addio alla gara per un banale incidente: urtato da un’altra #auto sul collegamento verso Monaco, Kris è stato costretto a ritirarsi per i danni subiti.

Yves Matton, Direttore di Citroën #racing: «In questa gara niente è andato come previsto ma continuiamo a pensare di essere in grado di fare una buona gara dopo prove soddisfacenti per i piloti e per la quadra. All’inizio della corsa, Stéphane e Kris hanno commesso alcuni errori e non potevamo sperare di ottenere un risultato migliore. Abbiamo avuto anche qualche difficoltà a trovare il set up giusto per queste condizioni di guida così particolari che non avevamo incontrato in prova. Siamo solo all’inizio del nostro percorso con la C3. Abbiamo ancora molto lavoro da fare». 

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