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marzo 24, 2017 - Brembo

Gran Premio del Qatar di MotoGP

Ai raggi X l’impegno dei sistemi frenanti della classe regina sul circuito di Losail Archiviata la sosta invernale, la #motogp riparte come da tradizione in notturna dal #qatar. Dal 23 al 26 marzo il Losail International Circuit ospita il 1° appuntamento del Campionato del Mondo 2017. Situato a 23 km a nord di Doha, il tracciato è costato 60 milioni di dollari statunitensi ed è stato inaugurato nell’ottobre del 2004. Pur situato in una zona calda del pianeta, non presenta particolari problemi di temperatura perché la gara prende il via alle ore 21, cioè oltre 3 ore dopo il tramonto del sole. Nel 2016 la temperatura dell’asfalto era di 23 gradi mentre nel 2015 ha raggiunto i 28 gradi. La gara in notturna permette inoltre di ammirare l’incandescenza dei dischi freno in carbonio nelle frenate più violente. Secondo i tecnici #brembo che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti della #motogp, il Losail International Circuit rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, eguagliato da altre 8 piste. La valutazione è però inferiore a quella delle altre 2 piste asiatiche del Mondiale. L’impegno dei freni durante il GP Le 16 curve della pista richiedono l’intervento dei freni in ben 13 punti, record del Mondiale condiviso con Austin: a Phillip Island, invece, le frenate sono appena 6 per giro. Per questa ragione dalla partenza alla bandiera a scacchi i piloti si servono dei freni 286 volte, valore inferiore solo alle 297 frenate di Jerez. Così come ad Austin, i freni sono in funzione per oltre 37 secondi al giro. In #qatar i freni vengono usati per poco meno di 14 minuti, equivalenti a quasi un terzo di gara. La decelerazione media di 1,16 g è invece in linea con quella della maggioranza delle piste del Mondiale. Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera i 14 quintali. Per fare un paragone con la Superbike, sono oltre 6 quintali in più del carico complessivo sulla leva esercitato da Jonathan Rea in gara 1 dell’ultimo round in Thailandia. Le frenate più impegnative Delle 13 frenate del Losail International Circuit 3 sono considerate altamente impegnative per i freni mentre 4 sono di media difficoltà e 6 sono light. Complice il rettilineo di 1.068 metri che la precede, la frenata alla prima curva dopo il traguardo è la seconda più difficile dell’intero Mondiale: le #motogp vi arrivano a 350 km/h e rallentano fino a 99 km/h esercitando un carico sulla leva del freno di 8 kg. Per impostare la curva, i piloti frenano per 5,1 secondi durante i quali percorrono 289 metri, equivalenti alla lunghezza di 4 Airbus A380. La pressione dell’impianto frenante raggiunge invece i 13 bar, cioè il 50 per cento in più di quella massima a cui sono gonfiati i pneumatici delle bici da corsa. Impegnativa è anche l’ultima curva della pista per i 178 metri di frenata: le #moto perdono oltre 150 km/h e i piloti subiscono una decelerazione di 1,5 g cioè oltre 0,18 g in più di quella che fa registrare una Porsche 911 GT3 in frenata partendo da 200 km/h. L’impianto frenante delle #motogp raggiunge in questa sezione della pista i 10,9 bar di pressione. Valori identici di decelerazione, carico sulla leva (6 kg) e pressione dell’impianto per la curva 4: la frenata dura 3,5 secondi perché le #moto pur arrivando più veloci entrano in curva a 119 km/h. Prestazioni #brembo Tutte e 13 le edizioni del GP #qatar disputate finora sono state vinte da #motogp con freni #brembo. Il team più vincente è la Yamaha, con 7 successi, mentre Ducati e Honda inseguono con 3 vittorie. Così come Casey Stoner, anche Valentino Rossi vanta 4 trionfi ma l’anno scorso si è piazzato solo quarto. Ben 11 podi e 8 pole position per Jorge Lorenzo, vincitore di 3 delle ultime 5 edizioni.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare