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giugno 21, 2017 - Ferrari

Gran premio dell’Azerbaijan – una pista a due volti

“Cittadino” e superveloce: il rebus di Baku per gli assetti

Baku, 19 giugno – E’ il più “giovane” dei circuiti in calendario e il secondo per lunghezza dopo Spa, con i suoi 6003 metri. Ma è anche uno dei tracciati più strani di questo calendario di #formula1. Una pista cittadina nel centro di Baku, la capitale dell’Azerbaijan, che però vanta un tratto quasi rettilineo di 2,1 Km, oltre un terzo dello sviluppo totale, da percorrere a pieno gas. Qui l’anno scorso venne registrata una velocità di punta di oltre 378 Kmh. Quest’anno le monoposto di #f1 difficilmente raggiungeranno tali valori, per via del maggior carico e delle ruote più larghe. Ma trovare l’assetto giusto a Baku sarà sempre un esercizio difficile per piloti e ingegneri, che nel decidere il livello di carico aerodinamico ottimale devono bilanciare le esigenze del tratto più lento con la necessità di correre sul dritto. Un circuito così mette a dura prova anche la trazione, nelle curve più guidate: ed è impegnativo anche per il recupero di energia.

Le avanguardie di Scuderia #ferrari sono arrivate già nel fine settimana nella capitale sulle rive del Mar Caspio. Una città che – proprio come il suo circuito – ha due facce: una dinamica e moderna, l’altra più storica e intima. Il meteo annuncia giornate di sole, con temperature meno soffocanti di quelle italiane di questi giorni. Le gomme scelte da Pirelli sono a mescola Medium, Soft e Supersoft (qui il degrado è maggiore che a Monaco o Montréal).

Seb Vettel e #kimiraikkonen hanno fatto la stessa scelta di pneumatici: un set a banda bianca, quattro a banda gialla e otto delle mescole più tenere, contraddistinte dalla fascia rossa. L’anno scorso Seb conquistò il secondo posto, mentre Kimi perse il podio per una penalizzazione. La pole 2016 fu di 1’42”758 e ci si aspetta che questo limite venga abbassato sensibilmente.

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