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marzo 15, 2019 - Audi

Dopo l’impegnativa conclusione dell'esercizio 2018, Audi accelera la trasformazione

  •  Il risultato operativo prima delle voci straordinarie scende a 4,7 miliardi di euro; margine operativo prima delle componenti straordinarie al 7,9% 

  • Solidità finanziaria confermata: 2,1 miliardi di euro di flusso di cassa netto; 20,4 miliardi di euro di liquidità netta

  • Il Consiglio di Amministrazione annuncerà la nuova strategia all'Assemblea Generale

  • Il CEO Bram Schot: “Rendere #audi nuovamente efficiente, agile e in grado di reagire agli stress” 
  • Il CFO Alexander Seitz: “Aumentare l'obiettivo del piano di trasformazione #audi a circa 15 miliardi di euro per generare il flusso di cassa necessario a finanziare la mobilità elettrica”

  • Nuovo intervallo target per il margine operativo di lungo periodo tra 9 e 11% dopo il deconsolidamento delle aziende di importatori multimarca

  • Il 2019 anno di transizione con offensiva elettrica e numerose sfide

Cambiamento radicale per #audi: nel quadro della trasformazione del settore automobilistico il marchio dei quattro anelli intende sfruttare il proprio pieno potenziale con una nuova e precisa strategia. #audi trae così le conclusioni dall'insoddisfacente bilancio 2018: gravato soprattutto dal passaggio allo standard WLTP il risultato operativo prima delle voci straordinarie ammonta a 4,7 miliardi di euro. Il corrispondente margine operativo è stato pari al 7,9%, quindi fuori dall'intervallo target.

Considerando componenti straordinarie negative derivanti dalla crisi del diesel per 1,2 miliardi di euro, il risultato operativo si è attestato a 3,5 miliardi di euro, pari a un margine operativo del 6,0%. Il successo del piano di azione e trasformazione #audi ha consentito al Marchio premium di compensare in parte gli elevati oneri. In considerazione del deconsolidamento delle aziende di importatori multimarca all'inizio dell'esercizio 2019, la Casa di Ingolstadt amplia il proprio intervallo target strategico di lungo periodo per il margine operativo al 9-11%. L'esercizio in corso sarà per #audi all'insegna dell'offensiva elettrica.

Il 2019 sarà dunque un anno di transizione per il Marchio alla luce delle numerose sfide, con un margine operativo previsto tra il 7,0 e l'8,5% – ancora quindi sotto il nuovo intervallo target di lungo periodo. Le consegne del Marchio dei quattro anelli dovrebbero crescere moderatamente. L'azienda prevede oneri in particolare per il completamento del passaggio allo standard WLTP, elevati costi di lancio, massicci investimenti iniziali per la mobilità elettrica e la congiuntura macroeconomica sempre più difficile.

“Non possiamo essere soddisfatti della nostra performance. #audi ha prodotti straordinari sul mercato, ma dal punto di vista imprenditoriale non abbiamo superato il WLTP come test finale di stress”, ha dichiarato Bram Schot, Presidente del Consiglio di Amministrazione di #audi AG. “In questa difficile situazione i Collaboratori #audi hanno mostrato lo spirito giusto e ottenuto dal 2018 il miglior risultato possibile. Con questo spirito affrontiamo ora insieme un nuovo inizio per #audi.“ Con 1.812.485 unità, nel 2018 le consegne del marchio #audi sono state del 3,5% inferiori a quelle dell'anno precedente (2017: 1.878.105). Soprattutto in Europa, la limitata offerta di #prodotto dovuta al passaggio alla prima fase del ciclo WLTP ha determinato cali consistenti.

I ricavi del Gruppo #audi sono stati pari a 59,248 miliardi di euro (2017: 59,789), all'incirca ai livelli dell'anno precedente. Effetti positivi a livello di mix sono giunti dal lancio di #audi Q8 e dal marcato incremento di volumi e ricavi in Lamborghini grazie al modello sportivo Urus. 2 Il margine operativo prima delle componenti straordinarie, pari al 7,9% (2017: 8,5%), non ha raggiunto l' intervallo target stabilito dell'8-10%.

Per il 2018 #audi registra componenti straordinarie legate alla crisi del diesel nell'ordine di €1,176 miliardi di euro (2017: 387 milioni di euro). Oltre alla sanzione della Procura di Monaco II per 800 milioni di euro, tale cifra include anche spese per contromisure tecniche, interventi presso i Clienti, nonché spese o accantonamenti per rischi legali. Dopo tali voci straordinarie, il risultato operativo 2018 risulta essere pari a 3,529 miliardi di euro (2017: 4,671), corrispondente a un margine operativo del 6,0% (2017: 7,8%).

Nell'ambito del piano di azione e di trasformazione #audi, l'Azienda ha attuato misure nell'ordine di 1,9 miliardi di euro. Di queste, rispetto all'anno precedente, 1,1 miliardi di euro hanno avuto un impatto positivo sul risultato operativo. Soprattutto grazie alla disciplina sui costi generali, #audi ha potuto in parte compensare le ripercussioni dello standard WLTP e gli oneri derivanti dalla crisi del diesel. Il programma di miglioramento dei risultati comprende misure per la riduzione dei costi e anche per l'incremento dei ricavi. “Il piano di trasformazione dà un notevole contributo per salvaguardare il nostro futuro. Solo così infatti possiamo consentire il massiccio trasferimento di risorse nelle aree di sviluppo del futuro e generare il flusso di cassa necessario per finanziare la mobilità elettrica”, dichiara Alexander Seitz, Membro del Board per Finanza, Cina, Compliance e Integrità. “Alla luce dei progressi necessari, alziamo l'obiettivo a circa 15 miliardi di euro.” #audi ha già deciso passi concreti con effetti sul risultato finale, per oltre 10 miliardi di euro nel periodo dal 2018 al 2022.

In una nuova tranche di lavori all’interno del programma, #audi ottimizzerà il capitale impiegato in vista dell'aumento, nel lungo periodo, del valore dell'Azienda. Il risultato finanziario ha registrato nel 2018 un deciso incremento con 831 milioni di euro (2017: 46 milioni). Accanto al positivo sviluppo dell'attività in Cina, tale risultato è stato influenzato anche della prima adozione del nuovo principio contabile IFRS. Gli effetti finanziari derivanti dalla copertura dell'attività operativa sono ora imputati interamente nel risultato operativo anziché nel risultato finanziario come in precedenza.

L'utile al lordo delle imposte è diminuito a 4,361 miliardi di euro (2017: 4,717 miliardi), con un calo del 7,5% rispetto al 2017. #audi riconoscerà ai dipendenti una quota di utile della società per l'impegno profuso nell'estremamente difficile esercizio 2018. Per gli operai specializzati degli stabilimenti tedeschi il bonus individuale ammonta a 3.630 euro per il 2018 (2017: 4.770). La base di calcolo è la formula specificata nel contratto collettivo.

L’azienda ha rivisto la retribuzione per l'esercizio 2018 per compensare gli effetti del pagamento delle sanzioni, aumentando di conseguenza l'importo. Nelle consociate #audi vigono parimenti specifiche disposizioni per la partecipazione agli utili. Anche nelle difficili condizioni dell'esercizio 2018 il Gruppo #audi ha confermato la propria solida situazione finanziaria. Grazie a riduzioni dei costi e al rigore negli investimenti, la Casa di Ingolstadt ha registrato un flusso di cassa netto decisamente positivo, nell'ordine di 2,141 miliardi di euro (2017: 4,312 miliardi). – malgrado i deflussi legati alla crisi del diesel e agli elevati costi intermedi per il futuro. Nel 2017 la cessione di una partecipazione di minoranza in Volkswagen International Belgium S.A. aveva avuto un forte impatto positivo sul flusso di cassa netto.

Al 31.12.2018 il Gruppo #audi ha registrato una liquidità netta di 20,442 miliardi di euro (2017: 20,788 miliardi), mantenendo pertanto un'elevata capacità di autofinanziamento. Il Consiglio di Amministrazione presenterà la nuova trasformazione all'Assemblea generale il 23 maggio 2019. “Accelereremo la velocità di cambiamento, perché abbiamo una doppia trasformazione da compiere”, ha dichiarato Bram Schot. L'obiettivo deve essere quello di riportare #audi a essere un'organizzazione efficiente, agile e resistente agli stress. Nel cambiamento radicale del settore, sia tecnologico che imprenditoriale, l'Azienda vuole fissare gli standard. “Procederemo con un approccio 3 molto più focalizzato sul Cliente e meno autoreferenziale, ci concentreremo sulle decisioni da prendere e attueremo ciò che è stato deciso in modo disciplinato e coerente.” Nell'ambito del nuovo orientamento l'Azienda sta rivedendo anche il proprio modello di creazione di valore e punta a un deciso incremento della produttività.

In futuro il Gruppo #audi si concentrerà maggiormente sulle attività che sono il core business dell’Azienda. Definirà di concerto con i rappresentanti dei lavoratori la futura allocazione dei modelli #audi negli stabilimenti e, quindi, la suddivisione degli incarichi e lo sviluppo della capacità dei siti produttivi nella rete internazionale di produzione e sviluppo. Attraverso l'accorpamento di piattaforme e architetture di veicoli, unitamente a una maggiore flessibilità nella produzione, si procederà all'ottimizzazione delle spese e dell'utilizzo delle risorse.

Con l'obiettivo di aumentare il valore dell'Azienda nel lungo periodo, la forza di innovazione e l’attrattività come datore di lavoro, il ritorno sugli investimenti diventerà per #audi un ulteriore parametro fondamentale del suo successo. Come driver interno, in futuro l'impatto dei progetti di autoveicoli sulle emissioni medie di CO2 sarà valutato a livello finanziario e incluso in tale cifra.

Nel successivo rinnovamento del portfolio modelli, il marchio dei quattro anelli beneficerà maggiormente dei potenziali sinergici del Gruppo Volkswagen, ad esempio nello sviluppo della mobilità elettrica attraverso la piattaforma premium PPE sviluppata con Porsche e la piattaforma modulare elettrica (MEB) insieme a Volkswagen. Schot: “I Clienti passeranno alle #auto elettriche più velocemente e in misura più ampia rispetto a quanto avevamo inizialmente previsto. Lo dimostra anche l'accoglienza estremamente positiva riservata ad #audi e-tron così come a Q4 e-tron concept, che abbiamo presentato al Salone dell'Automobile di Ginevra. Le economie di scala del Gruppo Volkswagen garantiscono vantaggi fondamentali per noi.

Abbiamo pertanto già ampliato la nostra Roadmap elettrica e nel 2025 offriremo circa 30 modelli per la mobilità elettrica.” #audi strutturerà il proprio portfolio prodotti di pari passo con lo sviluppo della domanda, continuando ad ampliarlo, in particolare, nei segmenti premium di fascia alta. Entro il 2025 la gamma di prodotti della classe media superiore e della categoria superiore aumenterà di 15 modelli.

Partendo dal piano di azione e trasformazione di #audi, l'Azienda dovrà attuare una continua spinta all'efficienza sostenibile. “In tutti i nostri campi di attività poniamo un chiaro focus sul rendimento e sul necessario orientamento ai costi – con piena trasparenza ed efficaci sistemi di allerta preventiva”, dichiara Alexander Seitz. “Ciò include anche la franchezza di ammettere che in alcuni campi potremo arrivare al traguardo in modo più rapido ed efficiente attraverso partnership”. Maggiore rapidità e agilità saranno raggiunte anche tramite la riduzione della complessità nell'organizzazione e lo snellimento di processi e strutture direttive. Già con la nuova struttura di reporting aziendale in vigore dal 2019, il Gruppo #audi si focalizzerà sulla propria organizzazione, compiendo un primo passo in termini di riduzione della complessità.

Fino ad oggi il bilancio del Gruppo #audi comprendeva, per effetto dell'inclusione di alcune società di importatori multimarca, anche volumi e dati finanziari derivanti dalla vendita di automobili di altri marchi del Gruppo. Essi verranno ora imputati a livello del Gruppo Volkswagen. Ciò ha implicazioni sui principali dati del Gruppo #audi: per il 2018 il nuovo perimetro di reporting determinerebbe un fatturato rettificato pari a 53,6 miliardi di euro, anziché di 59,2 miliardi di euro. Il risultato operativo si manterrebbe sostanzialmente invariato, mentre il margine operativo dopo le componenti straordinarie risulterebbe pari al 6,6% o 0,6 punti percentuale più alto rispetto al dato pubblicato.

La Casa di Ingolstadt alza pertanto il proprio intervallo target strategico di lungo periodo per il margine operativo al 9-11%. 4 Nell’ottica del nuovo orientamento strategico il 2019 sarà per il Gruppo #audi un anno di transizione con importanti sfide: “Nel 2019 fisseremo importanti piani strategici e lavoreremo duramente alle nostre strutture di costi. A livello operativo sarà anche un anno di pulizia“, ha dichiarato Alexander Seitz. “Ridurremo le conseguenze dell'anno straordinario 2018 e riporteremo alla normalità la pipeline dalla produzione alla distribuzione. Ciò peserà inizialmente sul risultato.” Le consegne #audi dovrebbero crescere moderatamente nel 2019. A livello di ricavi il Gruppo #audi prevede un lieve incremento rispetto al valore rettificato dell'anno precedente. Per il margine operativo, con il nuovo perimetro di reporting, l'Azienda stima un valore tra il 7,0 e l'8,5%.

Il flusso di cassa netto dovrebbe attestarsi tra 2,5 e 3 miliardi di euro. Nei primi mesi dell'anno, #audi ridimensionerà la carenza di #prodotto a seguito del passaggio allo standard WLTP e creerà le premesse per un positivo andamento delle vendite. Nel corso dell'anno si avrà quindi la riduzione dello stock, che nel 2018 era salito nel passaggio allo standard WLTP. #audi ha già nuovamente ripreso gradualmente la produzione di varianti di motore-cambio, per i quali l'Azienda aspetta in tempi brevi l'autorizzazione, per poter avere, una volta arrivato il via libera delle autorità, una immediata disponibilità per i Clienti. In presenza delle omologazioni necessarie queste vetture già specificate usciranno dal magazzino.

Audi si sta preparando per la prossima fase, parimenti impegnativa, del ciclo WLTP che entrerà in vigore l'1 settembre 2019 con nuovi requisiti di legge, ulteriormente innalzati per tutti i veicoli. Per gestire meglio il passaggio, #audi ha aumentato di circa un terzo le verifiche tecniche e impiegato nello sviluppo tecnico circa 300 ulteriori collaboratori per omologazione e sviluppo motore. Il portfolio delle varianti motore-cambio è stato ridotto, sulla base del mercato e della domanda, di circa il 30%, snellendo così già sensibilmente la complessità come primo passo.

Anche l'anno in corso sarà contrassegnato da una fitta successione di lanci sul mercato. In totale #audi presenterà nel 2019 oltre 20 modelli nuovi o aggiornati. Il Marchio accentuerà anche il proprio profilo sportivo, commercializzando nove modelli S oltre a quattro modelli R o RS. Le numerose novità di #prodotto comporteranno elevati costi di lancio. Nell'ambito dell'offensiva elettrica, dopo #audi e-tron debutterà e-tron Sportback, mentre in Cina, sempre nel corso del 2019, debutterà Q2 L e-tron. Sei modelli ibridi plug-in completeranno il programma di novità di quest'anno.

Entro la fine del 2020, #audi avrà lanciato in totale 12 modelli elettrificati, coprendo tutti i segmenti. L'accelerazione a vantaggio della mobilità elettrica comporterà per la Casa di Ingolstadt elevati investimenti. La quota dei costi di ricerca e sviluppo è prevista leggermente al di sopra del target preventivato e tale da attestarsi al 6,5-7,0% per effetto della riduzione dei ricavi derivante dal deconsolidamento degli importatori multimarca.

La quota d’investimenti materiali dovrebbe attestarsi nel 2019 all'interno del target del 5,5-6,0%, anch'esso rivisto al rialzo. Il 2019 presenterà ulteriori sfide per #audi a causa del peggioramento dello scenario economico, così come sul fronte dei cambi monetari e delle materie prime. A fronte del lancio del piano di azione e trasformazione #audi e di ulteriori importanti decisioni, l'Azienda prenderà sistematicamente le contromisure necessarie. Seitz: “In conclusione, il banco di prova per il nostro settore non è probabilmente mai stato così esteso come oggi.

Anche i nostri concorrenti stanno reagendo con misure ad ampio raggio. In aggiunta, noi di #audi abbiamo questioni strutturali da risolvere. Per la nostra competitività di lungo termine dobbiamo agire con decisione ora e riposizionarci in molte aree.”