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agosto 20, 2017 - Pirelli

Chaz Davies su Ducati si concede il bis dominando anche Gara 2 del WorldSBK mentre Sheridan Morais trionfa nel WorldSSP; per Pirelli soddisfazione per le soluzioni posteriore in mescola media


Klettwitz (Germania) , 20 agosto 2017 –Anche il nono round stagionale del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike è archiviato. Il protagonista indiscusso del fine settimana presso il circuito tedesco EuroSpeedWay Lausitz è stato senza dubito il pilota Ducati Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) che, vincendo sia Gara 1 sabato che Gara 2 domenica, ha regalato alla sua squadra e alla casa di Borgo Panigale una splendida doppietta portando a quota sei le sue vittorie da inizio stagione.
 
In Gara 2 il gallese della Ducati ha preceduto sul traguardo l’attuale leader di Campionato Jonathan Rea e il compagno di squadra Marco Melandri. Nonostante due secondi posti ottenuti nel weekend, il Campione del Mondo in carica della casa di Akashi ha un vantaggio di oltre 105 punti su Davies e quindi ha limitato i danni.
 
Bene anche le gare delle altre categorie: nel WorldSSP a trionfare con la Yamaha del team Kallio Racing è stato il sudafricano Sheridan Morais mentre nel Campionato Mondiale Supersport 300 ad avere la meglio è stato l’italiano Alfonso Coppola sulla Yamaha YZF-R3 del team SK Racing. Infine successo di Michael Ruben Rinaldi su Ducati nel Campionato Europeo FIM Superstock 1000.

Molto positivo anche il bilancio di Pirelli. Il brand della P lunga nel corso del weekend ha permesso ai piloti di infrangere diversi record della pista, lo stesso Chaz Davies nella giornata di oggi ha realizzato il nuovo giro veloce in gara con il tempo di 1’36.634.
Nella tappa in terra teutonica le soluzioni più utilizzata sono state quelle in mescola media, sia all’anteriore che al posteriore. In particolare al posteriore nella classe WorldSBK la protagonista del fine settimana è stata la SC1 di sviluppo W0051 che è stata utilizzata in entrambe le gare dalla quasi totalità dei piloti.
 
In Gara 2 anche i piloti Kawasaki Jonathan Rea e Tom Sykes decidono di allinearsi al resto dei piloti schierati in griglia e montano al posteriore un pneumatico in mescola media. Al via buona partenza per Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) dalla prima posizione, alle sue spalle si posiziona Xavi Forés (BARNI Racing Team). Nel frattempo, in poche curve, Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) dall’ottavo piazzamento riesce a portarsi in terza posizione mentre Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) al termine del primo giro è quinto.
Il nordirlandese della Kawasaki è inarrestabile e, all’inizio del secondo giro, si porta alle spalle del leader della corsa Marco Melandri, intanto Davies guadagna la quarta posizione.
Il ravennate della Ducati cerca di dettare il ritmo della corsa ma Rea non lo lascia scappare e lo tallona a ruota a meno di due decimi di distacco.
Nel corso del terzo giro il numero 7 riesce a sopravanzare il pilota spagnolo della Ducati non ufficiale portandosì così in terza posizione e iniziando la sua rincorsa alla coppia di testa. Nel quinto giro si assiste al sorpasso di Rea ai danni di Melandri, il pilota Kawasaki diventa così il nuovo leader della corsa.
All’ottavo giro Chaz Davies, vincitore di Gara 1, riesce a sopravanzare il compagno di squadra portandosi alle spalle di Rea.
Il terzetto composto da Rea, Davies e Melandri è racchiuso in mezzo secondo, in difficoltà l’altro pilota Kawasaki Tom Sykes che rimane imprigionato in sesta posizione.
Nel corso dell’undicesimo giro Davies sferra l’attacco decisivo a Rea e si riprende la testa della corsa, nel frattempo Sykes riesce a portarsi in quarta posizione ma il ritardo accumulato dal gruppo di testa è di quasi dodici secondi.
Al diciannovesimo giro viene esposta la bandiera bianca con croce rossa perché sul circuito tedesco iniziano a cadere alcune gocce di pioggia nel settore 4 della pista.
Questo non pregiudicherà la corsa e Chaz Davies andrà a tagliare il traguardo per primo con un vantaggio di oltre due secondi sul Campione del Mondo in carica e di oltre quattro su Marco Melandri, terzo sotto la bandiera a scacchi.
 
Classifica WorldSBK Gara 2:
 
1) C. Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
2) J. Rea (Kawasaki Racing Team)
3) M. Melandri (Aruba.it Racing – Ducati)
4) T. Sykes (Kawasaki Racing Team)
5) A. Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team)
6) L. Camier (MV Agusta Reparto Corse)
7) L. Savadori (Milwaukee Aprilia)
8) J. Torres (Althea BMW Racing Team)
9) M. Reiterberger (Van Zon Remeha BMW)  
10) X. Forés (BARNI Racing Team)
11) M. Van Der Mark (Pata Yamaha Official WorldSBK Team)
12) L. Mercado (IODARacing)
13) S. Bradl (Red Bull Honda World Superbike Team)
14) R. Ramos (Team Kawasaki GoEleven)
15) R. De Rosa (Althea BMW Racing Team)
16) O. Jezek (Grillini Racing Team)
17) D. Giugliano (Red Bull Honda World Superbike Team)
18) A. Badovini (Grillini Racing Team)
19) M. Roccoli (Guandalini Racing)
RT) R. Krummenacher (Kawasaki Puccetti Racing)
RT) R. Russo (Pedercini Racing SC-Project)
RT) P. Szkopek (Pazera Racing)
RT) E. Laverty (Milwaukee Aprilia)
 
 
Ad aprire le danze nella giornata di domenica è stata la gara del Campionato Mondiale FIM Supersport che ha preso il via alle ore 11.30 locali. Con una temperatura di 35° C dell’asfalto la quasi totalità dei piloti opta al posteriore per la soluzione in mescola media. In pole position Sheridan Morais sulla Yamaha del team Kallio Racing. Il pilota sudafricano parte bene e riesce a mantenere la testa della gara, alle sue spalle l’italiano Federico Caricasulo (GRT Yamaha Official WorldSSP team) e il francese Jules Cluzel (CIA Landford Insurance Honda). Nel corso del settimo giro il francese Lucas Mahias (GRT Yamaha Official WorldSSP team), partito dalla quinta casella in griglia, riesce a sopravanzare il connazionale e a portarsi in terza posizione alle spalle del suo compagno di squadra. Ma proprio nel corso del nono giro il numero 144 della Yamaha va dritto ad una curva e perde due posizioni a favore di Cluzel e Sofuoglu.
Quando mancano pochi giri dalla fine della gara Cluzel perde la sua posizione a favore del turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing). Nel corso del diciassettesimo giro si decidono le sorti della gara: Kenan Sofuoglu riesce a superarare Sheridan Morais e a portarsi in prima posizione ma nel frattempo Federico Caricasulo cade e porta con sé anche il compagno di squadra Mahias che lo seguiva a ruota. La direzione di gara è costretta ad esporre la bandiera rossa che decreta la fine della corsa e, come da regolamento, vengono tenute buone le posizioni del giro precedente, quindi del sedicesimo. Sheridan Morais viene decretato vincitore della gara, davanti a Kenan Sofuoglu e al francese della Yamaha Lucas Mahias che, nonostante la caduta, riesce a raggiungere in moto i box e quindi a classificarsi in terza posizione, a differenza dello sfortunato Federico Caricasulo. Grazie al terzo posto Lucas Mahias riesce a mantenere la prima posizione in classifica generale con 121 punti ma il turco Kenan Sofuoglu è ora a una sola lunghezza di distacco e questa situazione offrirà sicuramente un finale di Campionato molto eccitante per tutti gli appassionati.

Classifica WorldSSP:
 
1) S. Morais (Kallio Racing)
2) K. Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing)
3) L. Mahias (GRT Yamaha Official WorldSSP team)
4) J. Cluzel (CIA Landford Insurance Honda)
5) N. Tuuli (Kallio Racing)
6) L. Zanetti (Team Factory Vamag)
7) K. Smith (GEMAR Team Lorini)
8) A. West (EAB West Racing)
9) T. Gradinger (MPB Racing)
10) L. Stapleford (Profile Racing)
11) C. Bergman (CIA Landlord Insurance Honda)
12) C. Gamarino (BARDAHL EVAN BROS. Honda Racing)
13) H. Soomer (WILSport Racedays)
14) A. Zaccone (MV Agusta Reparto Corse)
15) M. Canducci (3570 Puccetti Racing FMI)
16) K. Ryde (Kawasaki Puccetti Racing)
17) P. Sebestyén (SSP Hungary by Pedercini Racing)
18) N. Calero (Orelac Racing VerdNatura)
19) Z. Khairuddin (Orelac Racing VerdNatura)
20) K. Watanabe (Team Kawasaki Go Eleven)
21) L. Epis (Response RE Racing)
22) J. Van Sikkelerus (MVR Racing)
23) H. Okubo (CIA Landlord Insurance Honda)
24) K. Eguchi (Kawasaki Puccetti Racing)
25) S. Hill (Profile Racing)
26) G. Scarcella (GEMAR Team Lorini)
RT) F. Caricasulo (GRT Yamaha Official WorldSSP team)
RT) P. Jacobsen (MV Agusta Reparto Corse)
RT) G. Rea (Team Kawasaki Go Eleven)
RT) A. Baldolini (Race Department ATK#25)
RT) M. Buchner (MVR Racing)
RT) R. Hartog (Team Hartog - Jenik - Against Cancer)
 
La terza gara della giornata è stata quella del Campionato Mondiale FIM Supersport 300. A trionfare è stato l’italiano Alfonso Coppola (SK Racing) su Yamaha davanti agli spagnoli Marc García (Halcourier Racing) e Mika Pérez (WILSport Racedays). Grazie al terzo posto Pérez è ora il nuovo leader della Classifica Piloti con due punti di vantaggio sull’olandese Scott Deroue (MTM HS Kawasaki), tre sul connazionale García e quattro sul vincitore di giornata, Alfonso Coppola.
 
A chiudere il fine settimana motociclistico sono stati i protagonisti del Campionato Europeo FIM Superstock 1000 dominato ancora una volta dai piloti Ducati. Fino al penultimo giro è Federico Sandi sulla BMW S 1000 RR del Berclaz Racing Team a dominare la gara ma il pilota italiano a poche curve dalla fine va lungo ad una curva scivolando in quinta posizione. Ne approfitta il leader della classifica generale Michael Ruben Rinaldi che con la Ducati Panigale R dell’Aruba.it Racing - Junior Team ottiene la terza vittoria di stagione allungando in Campionato. Il riminese precede sul traguardo il compagno di squadra Mike Jones e Roberto Tamburini (PATA Yamaha Official STK 1000 Team).
 
 
Le soluzioni Pirelli scelte dai piloti per WorldSBK Gara 2 e WorldSSP:
 
In Gara 2 del WorldSBK per quanto riguarda il posteriore la scelta dei piloti è stata unanime dal momento che tutti hanno optato per la soluzione SC1 di sviluppo W0051 (opzione B) che già in Gara 1 era stata utilizzata dalla quasi totalità dei piloti.
All’anteriore i cambi rispetto a Gara 1 non sono stati molti. La SC1 di sviluppo V0952 (opzione C) resta la più utilizzata e, rispetto a Gara 1, accresce le preferenze con quindici piloti che la utilizzano in Gara 2.
 
Anche nella gara del WorldSSP al posteriore la soluzione più utilizzata è quella in mescola media, ovvero la SC1 di sviluppo V1201 (opzione B) che viene scelta da ben ventinove dei trentadue piloti schierati in griglia.
Per l’anteriore i piloti hanno pressoché equamente suddiviso le loro preferenze tra la SC1 di gamma (opzione A) e la SC1 di sviluppo W0378 (opzione B).


Le statistiche Pirelli per WorldSBK Gara 2:
 
• Vincitore del PIRELLI BEST LAP AWARD: Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati),in 1'36.634 al 5° giro
 
• Soluzione anteriore più utilizzata: SC1 di sviluppo V0952 (15 su 23 piloti)
 
• Soluzione posteriore più utilizzata: SC1 di sviluppo W0051 (23 su 23 piloti)
 
• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in gara: 289,7 km/h, realizzata da Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati)al 18° giro
 
• Numero di soluzioni (asciutto, intermedia e bagnato) per la classe WorldSBK: 6 anteriori e 7 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota WorldSBK 77, 39 anteriori + 38 posteriori
 
• Temperatura aria: 20° C

• Temperatura asfalto: 32° C
 
 
Le statistiche Pirelli per la WorldSSP:

• Vincitore del PIRELLI BEST LAP AWARD: Lucas Mahias (GRT Yamaha Official WorldSSP team), in 1'41.109 al 15° giro
 
• Soluzione anteriore più utilizzata: SC1 di sviluppo W0378 (16 su 32 piloti)
 
• Soluzione posteriore più utilizzata: SC1 di sviluppo V1201 (29 su 32 piloti)
 
• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Supercorsa in gara: 254 km/h, realizzata da Thomas Gradinger (MPB Racing) al 2° giro
 
• Numero di soluzioni (asciutto, intermedia e bagnato) per la classe WorldSSP: 6 anteriori e 4 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota WorldSSP: 49, 28 anteriori + 21 posteriori
 
• Temperatura aria: 21° C

• Temperatura asfalto: 35° C

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